Conversazioni con Gary Karr

Nel maggio 2014, Jack Hill e Gary Karr si sono incontrati per discutere di contrabbassi. Gary Karr suona un basso elettro-acustico ALTER EGO da molti anni e recentemente è entrato in possesso di un nostro CONTRABBASSO tradizionale con manico smontabile. Riproponiamo in questi clip le considerazioni di Gary Karr sui contrabbassi in generale, sulla messa a punto e sulla sua esperienza con i bassi ALTER EGO.

Gary, che cosa cerchi in uno strumento. Qual è il tuo contrabbasso ideale?

Scopriamo che Gary Karr ha delle idee molto precise al riguardo.

Potresti illustrarci brevemente questa messa a punto e in qual modo si è riflettuta sul tuo modo di suonare?

In questo segmento Gary Karr illustra il setup del suo basso Koussevitsky-Amati e che cosa comporta suonare con un raggio di curvatura più stretto al ponticello e le corde ravvicinate.

Gary, potresti parlarci un po’ del tuo approccio con l’arco?

Gary Karr sceglie un concetto per spiegare un aspetto semplice quanto rivoluzionario della sua tecnica con l’arco. Allo stesso tempo scopriamo che c’è qualcosa che capita suonando in orchestra che veramente lo disturba.

Qui di seguito Jack Hill e Gary Karr parlano nello specifico del CONTRABBASSO Alter Ego. Nei segmenti precedenti, Gary Karr evidenziava l’importanza di suonare contrabbassi “user-friendly”. Un contrabbasso facile da suonare presenta certe caratteristiche fisiche ed ha una messa a punto meticolosa. In questo clip, Gary Karr usa il termine “user-friendly” per riferirsi alla trasportabilità e a importanti aggiustamenti tonali che possono essere fatti sul CONTRABBASSO Alter Ego in pochi minuti e senza l’aiuto di un liutaio.

Caratteristiche e trasportabilità

“Magari lo avessi avuto prima di ritirarmi, perché non avrei smesso l’attività concertistica. Se avessi avuto l’Alter Ego, avrei continuato.”

Timbro e messa a punto

“È incredibile, questo contrabbasso suona come una tromba! Risuona in maniera veramente potente. Mi piace moltissimo.”

Gary Karr suona un contrabbasso elettro-acustico Alter Ego da molti anni, però non lo usa come ci si aspetterebbe: non lo amplifica. Ciò che ha da dirci è veramente originale e interessante. Gary Karr spiega che cos’è la “propriocettività” e perché ama così tanto suonare l’Alter Ego EUB.

“Il basso Alter Ego, penso che sia ideale per chiunque volesse apprendere di più sull’arco: Prendete un basso Alter Ego, e tutti insieme inizierete a pensare a qualcosa su cui non vi siete mai soffermati…”

Questo è il segmento finale della conversazione tra Gary Karr e Jack Hill.  Si parla ancora di propriocettività, in questo caso per spiegare il “legato” e i cambi d’arco. La propriocettività offre un buon quadro interpretativo per comprendere l’inconfondibile approccio lirico dell’arte di Gary Karr.

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